Hey tu… si proprio tu! Ce l’hai con me?

Sopravvivere ad una giornata lavorativa a volte risulta un’impresa.

Fra scadenze, richieste e altre mille cose da fare a volte si rischia davvero di impazzire.

E se a questo si aggiungesse un clima lavorativo poco sereno? E se i vostri colleghi si dimostrassero poco aperti e disponibili nei vostri confronti? E se vi trattassero male e non perdessero occasione per darvi la colpa per qualsiasi cosa? E se ad ogni vostro errore vi mettessero alla  pubblica gogna?

Di certo non sarebbe piacevole, giusto?

Ma a tutto c’è un rimedio. Innanzitutto queste percezioni possono nascere da noi.
Mi spiego meglio… non tutto si può misurare con il proprio metro e spesso si cade nei malintesi. Oppure semplicemente alcune persone trovano nel lavoro uno sfogo per scaricare ciò che nella vita personale non va.

Ci possono essere migliaia di motivi. In realtà in queste situazioni difficilmente si scoprirà la causa vera, anche quando si proverà a parlare a tu per tu con la persona interessata.

Quindi come sopravvivere?

Se abbiamo la certezza di stare antipatici a qualcuno,  o viceversa qualcuno ci sta antipatico, una soluzione possibile è di limitare i contatti alle questioni di lavoro e farlo sempre nella maniera più cordiale possibile.

Spesso la causa di tensioni è l’eccessivo contatto fra persone che non vanno d’accordo.
Oppure stiamo cercando di far carriera e questo non è ben visto dai colleghi, anche se in realtà tutti hanno le stesse possibilità di far carriera… basta volerlo.
Ma non tutti ne sono capaci o ne hanno realmente voglia.
Quindi evitiamo di sbandierare eventuali successi o cose simili in modo da non attirare le antipatie altrui.

Mettiamoci in testa che non si può piacere a tutti. That’s it!

L’importante è rimanere professionali senza cadere mai nel personale ed evitando le accuse. Usare un tono pacato e ascoltare gli altri sono metodi che spesso ripagano.
Importantissimo è guardare sempre negli occhi l’interlocutore e tenere una postura rilassata in modo da non generare aggressività.

Se invece, nonostante tutti i tentativi, la situazione non sembra migliorare; la cosa migliore è parlarne con il proprio superiore per un consiglio.
Nel caso anche questa strada non porti ai risultati sperati non vi rimane che ignorare e cercare di fare il vostro lavoro nel miglior modo possibile.

Ricordate che i colleghi di lavoro non sono i vostri amici… è pur vero che dovete passare con loro un terzo della vostra giornata.
Ma alla fine della giornata tornate a casa vostra, o no? 😉

 

L’invidia è come una palla di gomma che più la spingi sotto, più torna a galla. (Moravia)

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