Lavoro: presso me stesso!

Avete presente quando leggete i vostri amici buontemponi che mettono come lavoro “presso me stesso” su FB e voi ridete a crepapelle? Ecco, oggi non vi parlerò di loro, ma bensì di una persona che ha deciso veramente di lavorare per sé stesso, mettendosi in gioco ogni giorno e dando il meglio di sé; sto parlando di Marco Montemagno.

Ma chi è costui?

Posso dirvi cosa non è, per cominciare 🙂

Non è un guru, non è un motivatore e tantomeno un esperto di crescita personale.
Detto questo, per tutto il resto c’è Google!

Posso dirvi che abita a Brighton, cittadina della quale mi sono innamorata immediatamente nonostante il lunghissimo inverno piovoso vissuto nel lontano 2008 (era il 2008? 2009? non ricordo, stic***i  😛 )

Di recente ha scritto un libro che io, devo ammettere, ho comprato un po’ sulla fiducia.
Fiducia formatasi grazie ai suoi video mai banali sui più disparati argomenti, collegati però sempre da un filo comune: capire come “maneggiare” le risorse online e sfruttarle al meglio.

Iniziamo con due grandissime pecche, che però ho digerito grazie alla “devozione” per il personaggio: non c’è la versione eBook ed è edito Mondadori… ho detto tutto! 😀

A parte questo il libro è a dir poco bello, fatto bene e con una grafica e impaginazione mai banali. Si vede che si è affidato a degli esperti. Io forse avrei rivisto il titolo che è “Codice Montemagno, diventa imprenditore di te stesso grazie al digital”. Ma non posso permettermi di criticare una persona che nella sua vita si è fatta un mazzo tanto per arrivare dove è arrivato solo per la scelta del titolo.
D’altronde, come dice un altro libro acquistato di recente “La tua idea spacca, perché se vuoi puoi…“, “Racconta tu al mondo quanto vali. Se non lo farai tu, non sarà tua nonna a farlo”. Al massimo la nonna ti riempie di cibo e si arrabbia come una biscia se le dici che non hai fame 😀

I vari capitoli raccolgono i concetti dei video e workshop di Marco, o Monty come si fa chiamare lui, per chi vuole mettersi online grazie all’online.
Inizialmente i video di Monty non hanno avuto gran successo, anche per questo dopo un anno e mezzo di scarsi risultati voleva abbandonare tutto, ma grazie alla sua compagna che lui adora – spesso ne parla come una gran persona – lo ha illuminato sull’esistenza di Facebook Video e da lì piano piano ha iniziato a farsi strada in rete e diventare sempre più popolare e conosciuto. La sua pagina Facebook conta oltre 300mila iscritti con una crescita di più di 1000 utenti al giorno. Niente male come risultato!

Spesso nei video, come poi ha riportato nel libro, non si schioda dal concetto che per raggiungere i propri obiettivi e quindi il successo non esistono scorciatoie e bisogna continuare a martellare fino a quando non si raggiunge il proprio traguardo. E una volta traggiunto continuare a darci dentro ancora!

Come lui stesso ammette, questo percorso è come un ring: si prendono un sacco di mazzate e nessuno ti da una mano a rialzarti.
Non propone formulette magiche e tantomeno ti dà la soluzione in mano. Ma ti aiuta a capire, secondo le sue esperienze personali, quantomeno cosa puoi evitare e cosa può consigliarti per evitare di prenderne troppe 😀

Bisogna immaginare l’inimmaginabile. Nessuno scommeterebbe un centesimo sull’immagine che ti sei fatto di te stesso per il tuo futuro e per il tuo business, amici e parenti stretti a parte.

Ma nella vita non lavorerai con amici e parenti… avrai a che fare con persone alle quali non frega nulla di te, contano solo i risultati che porti!

A parte quest’ultima parte negativa, che secondo me non lo è; è solo una presa di coscienza, lavorare sodo e MUOVERSI sono l’unica soluzione per avere successo.

Le domande fondamentali – e anche un po’ bastarde – che ti lancia Monty sin dalle prime pagine sono taglienti e dirette. Non va per il sottile. Ti spara quasi subito un “Stai facendo quello che ami?”… “lo stai facendo con il cuore?”… perché le persone premiano il cuore e la passione, alla fine dei conti (vedi me che ho comprato il libro senza manco sapere cosa contenesse, così… sulla fiducia!). Se riesci ad essere te stesso, felice di quello che fai, prima o poi la ruota gira e dopo le mazzate arriveranno gli applausi, i complimenti e magari qualche premio!

Basta armarsi di sana ambizione e come diceva Louise Kahn: “anche un mattone vuol essere qualcosa”… sparatevi questo video!

Ambizione non vuol dire fare i classici “castelli in aria” ma bensí fare in modo di diventare quello che vorrai essere domani. Credere in te stesso e sfruttare al meglio le risorse che hai a disposizione.

Ci saranno sicuramente dei limiti, ovvio, ma come dice il nostro amico Monty “La massa vive in attesa di un permesso. Come se ci fosse una società fantomatica, la “Limiti S.p.a”, che decide cosa si può fare e cosa no”. Prima di questa frase che io trovo molto motivante, sono stati fatti degli esempi di persone che hanno spostato l’asticella dei loro limiti sempre più in alto; come il polizziotto cinese che ha stabilito il record del mondo di plank: otto ore!
Io resisto a malapena 20 secondi scarsi…
Per chi non sa cosa sia il plank, rimando sempre a zio Google 😉

Ora, non dobbiamo diventare dei campioni; ma c’è una bella differenza fra non fare un tubazzo e darsi da fare; non credete?

Insomma, penso si sia capito che il libro mi ha leggermente preso. È utile, fresco e non banale. Ho adorato il capitolo dove parla delle strategie adotatte da Trump in campagna elettorale e quelli dove parla delle lobby del tabacco e come le multinazionali ci convincono ogni giorno a mangiare schifezze piene di zuccheri raffinati!

Esempi pratici, casi studio ed esperienze personali. Concreto e diretto! Un libro da avere in libreria anche se non si ha l’intenzione di mettersi in proprio e scrivere su FB “Lavoro presso: me stesso”.

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