“Fake it till you make it”, ovvero “Fallo finché non ci riesci”

Ore 9:00.
Arriva la responsabile del personale. Si congratula con noi e ci rende partecipe della sua grande gioia; come solo alcuni tedeschi sanno fare, nel vederci nuovamente.
Seguono compilazioni di moduli aggiuntivi per il reparto delle risorse umane.

STACCO (questa la capiranno in pochi 😀 )

Arriva il nostro presunto Teamleader: parte la presentazione dell’azienda e alcune regole generali sul come comportarsi con i clienti e altre raccomandazioni.

Voi direte “Tutto normale, è il tuo primo giorno di lavoro… dovevano farti impastare le lasagne con la Clerici?”.

Beh, sì. Tutto regolare! Se non fosse che nonostante una permanenza di quasi 5 anni su territorio tedesco non ti faccia cogliere ancora il significato di ogni singola parola; facendoti rimanere sempre nel grosso enorme dubbio: “Avrò veramente capito?”.

Ti era sfuggito il piccolo dettaglio della lingua, eh? 😀
Non hai letto la sezione “chi sono”; vero?

Comunque, in qualche modo provi a tirare avanti. Sì, hai capito tutto. Le domande che fai agli interlocutori solo per rassicurare te stesso confermano il tuo sospetto: non sei poi così scemo! 😀

Ti mettono davanti al PC: parte il coaching: imparerai le prime cose sul nuovo lavoro.
Di norma sono le cose base, semplici. Giusto per iniziare a farti capire le cose. Insomma, per capire come funzionano le frodi fiscali e come riconoscere un truffatore… sempre in tedesco!
Partono i paroloni a 23 lettere e cose mai lette e/o sentite: sei fottuto!
“Ma chi diavolo si è mai occupato di frodi fiscali e terminologia affine, non le so nemmeno in italiano”.

Inspira-espira-inspira-espira… concentrazione.

In un modo o nell’altro capisci il senso generale delle frasi/parole/opere e omissioni (cit) e vai avanti.
Leggi, rileggi… provi ad assimilare. Arrivi alla fine e c’è il test finale: movvediamosehaicapito!

NO! MARIA, IO ESCO!

Ma uscire non puoi, Maria non te lo paga l’affitto.

Rimani e fai il test. Primo tentativo: 60 punti su 100. FUCK, devo avere più del 65% per passarlo!

Secondo tentativo: 48%. Eh ma allora pigli per il cu**!

Terzo tentativo: SETTANTACINQUEPERCENTO!!!

Ora, la tua reazione vorrebbe essere questa -> https://www.youtube.com/watch?v=_0X3k–u-zY

Ma forse non è consona all’ambiente. Decidi quindi di attendere che il Teamleader ti degni e ti stampi l’attestato. Il tuo collega tedesco ti chiedi “Quanto hai fatto?” e tu “SETTANTACINQUE” con un sorriso che mostra anche i denti che non hai, più quelli da latte che ti ha portato via il topolino dei denti. Lui ti guarda con stupore “io 68”.

Ti senti quasi in colpa. Lui madrelingua ha preso un punteggio inferiore e tu, straniero, con quei due neuroni che simpatizzano per la lingua indigena hai ottenuto un risultato migliore.

Botta di cu**? Bravura? Qualcuno sapeva del test ed ha acceso un cero?

Nulla di tutto questo, semplicemente “fake it till you make it” 😉

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *