Giornata internazionale della donna

Oggi è l’8 marzo. 

Te lo ricordano le settemila e-mail che ti ritrovi sulla casella di posta elettronica recanti la data odierna.

In Germania una giornata come le altre.  Tutto come sempre.
Sveglia, colazione… il sole che ti piglia per i fondelli facendo capolino fra le nuvole e poi nascondendosi per il resto della giornata… lasciando spazio ad un grigio senza fine!

Tutto come sempre…se non fosse che ti vedi spuntare dal nulla il capo con un mazzo di rose da donare ad ogni dipendente di sesso femminile…
Che cosa succede?
Si sono rotti le scatole di dare un mazzo di fiori ad ogni compleanno e ora lo fanno una volta all’anno, ma solo alle donne? (Nell’azienda dove sto ora si usa donare un mazzo di fiori al dipendente nel giorno del suo natalitzio! 😀 )

No, niente compleanno “all together”.

È la Giornata Internazionale della Donna, in Italia conosciuta come Festa della Donna.

Qui non si regalano mimose, raramente si fanno gli auguri e non si esce con le amiche per andare a vedere uomini mezzi o del tutto nudi unti come delle cotolette.

Non c’è nulla da festeggiare. La vita scorre come sempre.

Finora in terra tedesca ho avuto solo teamleader donne.
Il primo ministro è donna.
Le giornaliste in TV non sono truccate come Moira Orfei e a chiunque ho raccontato della TV italiana in riferimento a vallette & Co. è inorridito.

Sono sempre stata una gran sostenitrice e fan delle ricorrenze e festività varie.
Le adoro così tanto che faccio mie le tradizioni anche del paese che mi ospita.
A Pasqua ormai non manca mai l’albero pasquale.

http://www.improntaunika.it/wp-content/uploads/2015/03/albero-di-pasqua.jpg

Tornando alla questione principale…

La donna tedesca di norma ignora l’esistenza di questa riccorenza che coincide con l’8 marzo o quantomeno non viene dato chissà quale peso a questa data.

Nella maggior parte della Germania ogni forma di discriminazione è fortemente respinta e condannata dalle istituzioni e questo si riflette anche sulla società.
Volenti o nolenti i tedeschi hanno imparato molto dal passato, a differenza di altre nazioni.

Addirittura nella città di Lipsia si autorizzano le manifestazioni dei LEGIDA, movimento islamofobo e generalmente intollerante verso gli stranieri, nel nome della libertà d’espressione e della tolleranza verso tutti.
Sembra un po’ un controsenso, me ne rendo conto. Ma questa è un’altra questione. Difatti di recente le manifestazioni non sono più state autorizzate, si vocifera.

A parte questa divagazione, la parola discriminazione è una parola che si può sì trovare nel dizionario tedesco; ma difficilmente trova terreno fertile nella realtà.

Ne consegue, logicamente, che per celebrare l’importanza e il rispetto che merita una donna nella società non serve un giorno particolare dove tutti improvvisamente si svegliano dal letargo e sparano slogan e frasi sulle donne a destra e a manca.

Rimane, come già detto, un giorno come un altro dove il problema della disuguaglianza nemmeno si pone!

È anche per questo che, come in un qualunque normalissimo altro giorno, la rosa ricevuta me la sono scordata sulla scrivania al lavoro 😉

 

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