Uno su mille ce la fa…

ma come è dura la salitaaaaa! Let’s rock!  😀

Dalle mie parti si dice spesso che la strada per il successo è come la scala del pollaio: in salita, unta e piena di… vi lascio immaginare cosa!

La vita non è una passeggiata, specialmente dopo il 18esimo anno di età dove presumibilmente prendi pieno possesso dei tuoi diritti, ma sopratutto DOVERI, di cittadino; quindi perché complicarla ulteriormente con convinzioni errate che condizionano le nostre azioni o il nostro operato?

È difficile… non ce la fai? Pensi che sia troppo complicata una determinata cosa?
Povera stella… Vuoi un biscottino così passa tutto???

Di certo voler partecipare ad una selezione per diventare astronauta per la NASA forse non è una passeggiata, ma con la giusta preparazione – e anni di sacrifici – le speranze aumentano.

Ora, dubito fortemente che chi sta leggendo voglia diventare la prossima Samantha Cristoforetti o il prossimo Luca Parmitano ( per quest’ultimo ammetto di essermi avvalsa dell’aiuto di zio Google); prima o poi tutti abbiamo provato a cimentarci in qualcosa di nuovo.

E se provassimo ad usare parole diverse per descrivere il compito che andremo a svolgere?
E se questo compito non fosse più difficile ma semplicemente impegnativo?

Esattamente un anno fa pubblicavo su Facebook questo interessante articolo del “Sole 24ore”  che parla del “cerchio delle convinzioni“.
Spesso mi trovo anch’io all’interno di questo cerchio, ma ho constatato che stare al suo interno può sembrare temporaneamente rassicurante; ma a lungo andare porta solo ad autodistruggersi ed a privarsi di un sacco di possibilità.

Se continiamo a ripeterci che, per esempio, imparare a giocare a scacchi sia difficile; il nostro impegno per raggiungere l’obiettivo – cioè saper giocare a scacchi – sarà proporzionato alle aspettative che ci siamo messi in testa.
Se è difficile vuol dire che non ce la farò, quindi perché spendere troppe energie?

Rimanere nella propria zona comfort fa comodo. 

Al contrario se la cosa diventa impegnativa tenderemo a spendere più energie e ne risentiranno positivamente anche e le azioni compiute per portare a termine il compito prefissato; qualunque esso sia! Addirittura ci sembrerà meno difficile di quel che pensavamo.

È più facile tendere a sottovalutarsi per poi dirsi “Ecco, avevo ragione! Non ce l’ho fatta perché era difficile!”.
Fare tutto da soli è fantastico (attenzione: ironia). Si da una valutazione a priori, non si prova a fare un tubo per falsificare questa ipotesi e poi, come se niente fosse, ci si da pure ragione da soli per aver predetto il risultato.

BRAVO MAGO OTELMA!!! E ora che hai predetto il futuro e ti sei autosabotato cosa pensi di fare? Darti anche una medaglia? 😀

Imparare a dialogare con sè stessi in maniera adeguata può aprirci a nuove esperienze e di conseguenza a raggiungere i risultati sperati, il cervello si adatta alle nostre convinzioni ed ascolta il nostro dialogo interiore.

Quindi occhio a come parlate a voi stessi: le parole sono importanti!!!!!! 😀

 

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