Siamo figli di Pitagora….

e di Casadei di Machiavelli e di Totò, cresciuti con una morale cattolica e con il rock’n’roll… 

Gabry Ponte a parte, vi chiedo una cosa importantissima: la conoscete la sezione aurea?

Secondo Wikipedia:
“La sezione aurea o rapporto aureo o numero aureo o costante di Fidia o proporzione divina, nell’ambito delle arti figurative e della matematica, denota il numero irrazionale 1,6180339887… ottenuto effettuando il rapporto fra due lunghezze disuguali delle quali la maggiore {\displaystyle a}a è medio proporzionale tra la minore {\displaystyle b}b e la somma delle due {\displaystyle (a+b)}(a+b)

Non c’avete capito una mazza? Manco io…

Riproviamo, sempre da Wikipedia:

Diversi filosofi e artisti sono arrivati a cogliervi col tempo un ideale di bellezza e armonia spingendosi a ricercarlo e, in alcuni casi, a ricrearlo nell’ambiente antropico quale canone di bellezza; testimonianza ne è la storia del nome che in epoche più recenti ha assunto gli appellativi di aureo e divino.

Bene, quindi riassumendo è una cosa usata per calcolare matematicamente se qualcosa è bello e si avvicina ad un canone di bellezza assoluto.

Finora applicato perlopiù alle figure e all’architettura (anche nell’arte figurativa a volte) ai giorni nostri è stato applicato per definire la bellezza femminile di alcune donne.

Ebbene sì, qualcuno si è preso la briga di prendere le misure di una donna e vedere se si avvicinavano alla fantomatica sezione aurea.

Di recente la rinomatissima (???) rivista GQ Italia ha pubblicato un articolo dove risulta che quella che si avvicina di più alla perfezione fisica secondo il rapporto aureo sia Scarlett Johansson.

Cito una parte dell’articolo della rivista:

“Secondo i rapporti tra misure del seno, girovita, fianchi, Scarlett Johansson è la più bella. Infatti il suo indice di 1.560 è quello che più si avvicina a quello ‘della perfezione fisica’, cioè 1… Anche se ‘le dimensioni non contano‘, almeno Scarlett Johansson può invece rivendicare che il suo corpo conquisterebbe perfino…gli antichi Greci!”

Come direbbe Balasso: “Per dire certe cose bisogna proprio aver sniffato dal c**o”.

Io non metto in dubbio che sia una bellissima donna, ci mancherebbe, ma non sembra un pelettino sessista fare un calcolo matematico sul corpo di una donna per vedere se corrisponde a dei canoni di bellezza basati su una formula matematica?

A me sì, e anche molto.

Mi immagino schiere di ragazzine a farsi misurare e provare a calcolare se rientrano nei canoni imposti da un numero che inizialmente era perlopiù utilizzato per valutare oggetti e le loro forme.

Davvero c’era bisogno dell’ennesimo articolo di questo genere?

A voi l’ardua sentenza, io nel frattempo vado a sfornare la farinata che ho un paio di sezioni auree da sfamare…

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